IL CLIENTE

La prima azienda in Italia ad offrire soluzioni mediche e terapie multidisciplinari all’avanguardia per la cura e la risoluzione di problematiche legate ad inestetismi maschili e femminili. Operante su tutto il territorio con una struttura clinico aziendale fluida e moderna.

I RISULTATI

Le attività svolte hanno portato un immediato beneficio, non solo nel numero di contatti generati dal sito web che ha visto un incrementato del 200%, ma anche nel tasso di conversione medio, che è passato dal 0,57% iniziale al 6% attuale. Inoltre l’ottimizzazione delle campagne paid e vari test su nuove piattaforme e network, ci ha permesso di abbassare drasticamente il CPA (Costo di Acquisizione) iniziale di oltre 75€ e portarlo a meno di 18€.

200 %

Incremento Contatti

6 %

Tasso di Conversione

18

Costo di Acquisizione

LA SFIDA

L’azienda effettuava già da diversi anni attività di marketing online attraverso campagne stampa e di digital PR, attività SEO e campagne paid su Google Ads.

La sfida iniziale* che ci siamo trovati ad affrontare era quella dell’ottimizzazione di un account Google Ads esistente con molti problemi legati a parole chiave fuori target e un tasso di conversione del sito inferiore all’1%. Nell’ultimo anno di attività infatti il cliente lamentava un notevole aumento del CPA a discapito di un numero inferiore di lead.

L’obiettivo era quindi quello di ottimizzare le campagne paid, migliorare il tasso di conversione e naturalmente aumentare il numero di richieste provenienti dal sito.

* Se vi state chiedendo perchè l’abbiamo definita “iniziale”, è semplicemente perchè a distanza di circa 9 mesi dall’inizio delle attività, e dopo aver raggiunto gli obiettivi prefissati, ci siamo trovati ad affrontare una sfida inaspettata: l’aggiornamento delle norme relative a sanità e farmacia da parte di Google. Una normativa che vietava la pubblicità a trattamenti medici di carattere speculativo e sperimentale: una doccia fredda che ha messo a rischio non solo i risultati e le ottimizzazioni fatte fino a quel momento, ma l’intera azienda. Google Ads infatti rappresentava il canale principale utilizzato per la promozione dei loro servizi e quindi fonte primaria del loro fatturato.

LA STRATEGIA

Creazione di una strategia marketing capace di supportare e alimentare costantemente il business dell’azienda.

In seguito ad una preliminare fase di analisi del settore, del target e benchmark dei competitor, siamo intervenuti sul primo aspetto critico per l’azienda: la riorganizzazione, la pulizia e l’ottimizzazione dell’account Google Ads necessari per migliorare la lead generation.

Ci siamo dunque focalizzati su UX e CRO di ogni singola pagina del sito, soffermandoci in particolare sui form di contatto e sulle call to action. Una volta che le campagne paid hanno iniziato a produrre i primi risultati ci siamo dedicati all’ottimizzazione e alla definizione sempre più dettagliata del target.

Proprio quando l’attività aveva raggiunto il suo apice in termini di performance, ci siamo trovati a fronteggiare una nuova sfida: account Google Ads disattivato con storico dei dati inutilizzabile, un sito web istituzionale non più promuovibile e l’azienda ferma per mancanza di contatti. Che fare ora?

Purtroppo avevamo a che fare con un sito web dalle infinite problematiche legate a codice deprecato, con una struttura rigida che non permetteva modifiche agevoli e sicure, ma soprattutto con pagine e contenuti testuali che trattavano esattamente gli argomenti presi di mira dalla nuova normativa pubblicitaria. Dopo un confronto con il policy team di Google Ads, si è optato per una soluzione rischiosa, ma dolorosamente necessaria: creare un nuovo sito web su cui far puntare le nuove campagne, privo di qualunque riferimento alle tematiche soggetto di restrizioni. La stessa scelta è ricaduta sull’account Google Ads, ricominciando da zero, senza vincoli e limitazioni.

Contestualmente, vista la peculiarità degli argomenti trattati e per evitare di incappare nuovamente in situazioni simili, abbiamo avviato una strategia di network-mix così da lavorare su più network pubblicitari contemporaneamente. Questa nuovo approccio ci ha permesso in prima battuta di testare l’efficacia sul settore di diverse piattaforme di digital advertising come Facebook, Instagram, Outbrain e altre. In secondo luogo, ci ha consentito di trovare in questi nuovi canali la chiave di volta per riuscire non solo a tornare ai risultati precedentemente raggiunti, ma di migliorarli giorno dopo giorno, grazie all’analisi del traffico, A/B test su ads, pubblico e attività di CRO (Conversion Rate Optimization) sulla landing.

ALCUNI STRUMENTI UTILIZZATI
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